Missione Sociale Diaconia
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MISSIONE SOCIALE DIACONIA

Organo Sociale della Metropolia Bessarabia, Chiesa Ortodossa – Patriarchia Romena

 

Quarant’anni di comunismo hanno lasciato una triste eredità sul territorio della Moldova: una popolazione povera sotto tutti i punti di vista, caratterizzata dalla mancanza di punti di riferimento, luoghi di aggregazione, valori. La Chiesa, che fino al 1940 aveva una vita prospera sul piano religioso, materiale e sociale, ha dovuto concentrare il suo impegno solo per sopravvivere, riducendo quasi totalmente la missione sociale, anche se questa è fondamentale nella vita religiosa. Dopo 10/15 anni di libertà religiosa, la Chiesa ha provato a riprendere il posto che aveva mezzo secolo prima, tornando alle sue attività sociali.

Così, nel 2001, sotto suggerimento di Sua Santità Petru, Metropolita di Bessarabia (Chiesa Ortodossa sotto il Patriarca di Romania), viene fondata l’ Associazione Diaconia quale organo sociale della Metropolia, e che opera con metodologie e finalità simili a quelle delle Caritas cattoliche.

 

In un Paese così povero è necessario lavorare costantemente a partire dalle piccole comunità con progetti sociali che migliorino il presente e diano una speranza per il futuro. Diaconia ha il compito di ascoltare le esigenze delle comunità, trovare soluzioni sostenibili e, allo stesso tempo, sviluppare meccanismi di reciproco aiuto nelle collettività e il lavoro sociale parrocchie.

Diaconia si occupa di sviluppare l’aiuto cristiano-ordotosso negli ambienti di forte disagio sociale; cerca di alleviare le sofferenze delle famiglie povere e numerose, degli orfani, dei malati, degli anziani, dei disoccupati e delle persone che si trovano in difficoltà senza tenere in considerazione l’appartenenza alla Chiesa Ortodossa. La sua missione è quella di promuovere nella società il concetto di carità cristiana, sensibilizzando l’opinione pubblica sui problemi dei più bisognosi.

 

Le principali forme di attività:

·       formare dei gruppi di volontari che danno assistenza sociale negli ospedali, orfanotrofi, scuole ausiliari o a domicilio, ecc.;

·       cooperare con le organizzazioni caritatevoli, culturali, sociali, religiose, interconfessionali moldave e straniere;

·       sostenere, intraprendere e assicurare le attività sociali;

·       supporto materiale o finanziario alle persone bisognose;

·       raccolta di beni materiali (abiti, prodotti alimentari, scarpe, denaro…) in loco o dall’estero per le persone in difficoltà;

·       distribuire i farmaci e prodotti per l’igiene per chi ne necessita.

 

Diaconia, grazie all’aiuto dei parroci, si impegna a diffondere la conoscenza dei diritti umani delle persone in grave disagio fisico e/o psicologico. Questo oltre ad essere molto rilevante per le persone bisognose risulta essere una nuova realtà sia nella Chiesa ortodossa che in Moldova.

 

Progetti:

Verso una famiglia: progetto di deistituzionalizzazione di bambini che vivono nell’Internat[1] della cittadina di Leova.

 

Servizio mobile di diagnostica del cancro mammario: questo progetto ha lo scopo di facilitare l’accesso ai servizi di diagnostica alle popolazioni delle località rurali, in tutto il Paese. La visita è gratuita. Solo nel 2005 sono state visitate 2200 donne di 22 località.

 

Asili: molti villaggi si trovano in situazioni di povertà così estrema che non possono permettersi di avere nemmeno un asilo. Grazie a questo tipo di servizio i bambini di età prescolare non rimangono soli in casa mentre i genitori si trovano a lavorare nei campi.

 

Mense per i poveri: in ognuna delle quali viene servito un pasto caldo giornaliero a 15 bambini e 15 anziani.

Programma nazionale "De ce nu?" (“Perchè no?”): scopo è quello di aiutare i disoccupati dando loro la possibilità imparare un lavoro che potrà assicurare un futuro economicamente migliore.

I beneficiari sono stati selezionati in base a una serie di criteri prestabiliti. In seguito vengono identificati luoghi di lavoro in base alle segnalazioni dell’Ufficio di collocamento e/o offerti da privati. Una volta proposte le candidature dei possibili beneficiari segue l’incontro con il datore di lavoro che decide se stipulare o meno un contratto. I primi 3 mesi il salario viene pagato da Diaconia grazie al budget del progetto. Attraverso questo meccanismo, quindi, il principale non dovrà pagare lo stipendio sarà però obbligato ad aprire il libretto di lavoro e a pagare l’assicurazione medica. Passati questi 3 mesi verserà anche lo stipendio. Una delle condizioni del contratto è che il nuovo assunto abbia garantito un posto di lavoro per almeno 12 mesi totali.

 

Centri comunitari: offrono la possibilità di far lavorare insieme i giovani della comunità e mettono a disposizione una serie di servizi rivolti al villaggio (biblioteche, videoteche, bagni sociali). Sono un luogo ideale per far nascere e diffondere il volontariato.

 

Sviluppo delle Diaconie Parrocchiali: allo scopo di rafforzare la presenza della Chiesa nelle realtà locali e nei problemi che quotidianamente incontra la popolazione nel 2006 imposta il lavoro con le comunità in questo senso. Parrocchie come punto di riferimento, come stimolo alla crescita delle comunità attraverso lo sviluppo del volontariato e di una serie di rapporti formali e informali a supporto di coloro che soffrono o vivono un disagio. L’idea è quella di creare gruppi di self help, centri d’ascolto, tavoli di riflessione grazie anche all’aiuto di chi (pubblico e privato) già opera in questi campi.

 

Centro diurno “Manfredi” per bambini di strada: scopo del progetto è di diminuire il fenomeno del vagabondaggio e della delinquenza minorile attraverso assistenza (medica, psicologica e sociale dei bambini e delle famiglie) e reintegrazione (a scuola e a casa).

Nel 2005:

- il centro è stato frequentato giornalmente da 12/ 18 bambini di età tra i 7 e i 14 anni

- hanno beneficiato di un pasto caldo 54 bambini

- hanno beneficiato di assistenza psicologica 236 bambini

- hanno beneficiato di assistenza medica 20 bambini

- hanno beneficiato di di aiuti materiali 49 persone

 

Laboratorio di sartoria “Albinuta”: offre la possibilità alle giovani delle famiglie povere e ad alcune giovani mamme di imparare una professione che possa assicurare un futuro migliore alle proprie famiglie. Il laboratorio si auto finanzia parzialmente commercializzando i prodotti confezionati. Quest’anno hanno frequentato il corso anche 7 ragazze sordomute.

 

Prevenzione dell’abbandono scolastico: attraverso attività extrascolari rivolte ai bambini e aiuti materiali alle famiglie.

 

La Chiesa contro il traffico degli esseri umani: programma in collaborazione con OIM (Ufficio Internazionale per le Migrazioni) che ha lo scopo di formare il clero (in qualità di autorità nelle scuole e nelle comunità) perché organizzi attività di prevenzione al traffico degli esseri umani e aiuti nella reintegrazione delle vittime della tratta.

 

Distribuzione di aiuti umanitari: nelle emergenze e per i casi di miseria più grave.

 

Strategia per coinvolgere volontari: scopo del progetto è di offrire servizi di assistenza sociale nelle zone rurali della Repubblica Moldova coinvolgendo i giovani dei villaggi in attività di volontariato (i giovani beneficiari delle mense, in genere, portano il pranzo agli anziani che non possono muoversi) e in corsi di formazione per sviluppare le capacità di comunicazione e di leadership.

 

Campi estivi di animazione: utile strumento per sviluppare il volontariato.

 

Quest’anno, inoltre, inizierà a lavorare un  appartamento sociale che si propone di lavorare con 6 ragazze provenienti da un internat per consentire loro un reinserimento nella società, attraverso:

·       lo sviluppo individuale grazie ad un sostegno psicologico che faciliti il raggiungimento dell’autonomia personale e sociale;

·       la formazione professionale per un buon inserimento lavorativo;

·       la prevenzione delle situazioni di emarginazione sociale.



[1] L'internat è un'istituzione statale nata per i bambini dotati ma che, col tempo, è divenuto un luogo in cui le famiglie con problemi potessero lasciare i propri figli, con la certezza che venissero nutriti, avessero abiti e un luogo dignitoso in cui abitare, ricevessero un’ istruzione. Attualmente negli internat ci sono bambini di diverso tipo: orfani senza nessuno, orfani affidati alla tutela di qualcuno che non può, o non vuole, prendersi cura di essi, figli di alcoolisti, bambini di villaggi senza la scuola e troppo lontani dalla più vicina per andarci a piedi, senza i genitori perché partiti in cerca di un lavoro.

 

Via Brugnago 7/ 22070 CAPIAGO INTIMIANO (CO)/ Tel.+39 031462324 Email: info@stradedellest.org
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