Bulgaria
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La Bulgaria occupa la parte nord orientale della penisola Balcanica e confina a Nord con la Romania, a ovest con la Serbia, a sud con la Turchia e la Grecia e ad est è bagnata dalle acque del Mar Nero. La popolazione è di circa 8.472.000 di abitanti. Una storia popolare narra che durante la creazione del mondo Dio estrasse da un sacco tutte le ricchezze naturali distribuendole ai vari paesi. Quando arrivò il turno della Bulgaria il sacco era oramai quasi vuoto e vedendo che non vi erano altri paesi, Dio decise di darle tutto quello che era rimasto: un po’ di montagne, di laghi, di mare, di pianure, di colline, di fiumi… Il territorio bulgaro infatti, pur essendo nel complesso limitato (circa 1/3 di quello italiano) si presenta estremamente variegato. Al suo interno si alternano zone montuose, collinari e pianeggianti. Scendendo da nord verso sud si incontrano la pianura del basso Danubio che si spinge sino alla pianura fertile della Dobruga, il granaio nazionale; la catena dei Monti Balcani che divide il Paese in due parti quasi uguali, dai confini con la Serbia sino alle coste del Mar Nero sul quale si affaccia con dolci pendii collinosi; la pianura della Tracia Superiore, attraversata dal fiume Mariza, per finire con la catena dei Monti Rodopi al confine con la Macedonia e la Grecia. Il fiume principale è il Danubio al confine con la Romania, il più lungo è l’Iskar (oltre 360 km) che nasce nelle montagne di Rila, attraversa Sofia e confluisce nel Danubio. Numerosi sono i laghi (oltre 330) che si trovano all’interno dei confini bulgari.

La Bulgaria ha molto da offrire al turista in ogni stagione dell’anno: le lunghe spiagge del Mar Nero, la profumatissima “Valle delle Rose” e, durante l’inverno, le montagne sono una rinomata meta turistica sia per gli sport invernali che per il relax. La Bulgaria è uno degli stati più antichi d’Europa. Viene citata come entità statale, per la prima volta, nel 681 d.C. ma nel paese non mancano le tracce di un passato più remoto, infatti la regione risulta già popolata nel Paleolitico. La storia bulgara di cui rimane traccia scritta inizia con i Traci, una popolazione colta e particolarmente numerosa che ebbe molti contatti e scambi con la grande cultura della Grecia antica. I reperti di quel periodo, ad esempio la preziosa tomba di Kazanlak o gli oggetti d’oro che si possono ammirare in diversi musei del paese, sono testimonianza di quella civiltà colta e raffinata. Tra il VII e Il VI secolo a.c. cominciò la colonizzazione del paese da parte degli Elleni in particolare dell’area che si affaccia sul Mar Nero; quasi tutte le città della costa furono, infatti, fondate allora da marinai e da mercanti greci. Nel IV secolo a.c. Filippo II di Macedonia e, successivamente, il figlio, Alessandro Magno, conquistarono con le loro truppe il paese. Solo nel I secolo a.c. giunsero in Tracia le legioni di Roma. Le grandi strade della Bulgaria moderna seguono ancora le tracce segnate dai grandi ingegneri romani in quel periodo e a quell’epoca risale la nascita di numerose città dell’interno. I Traci finirono per adottare, nel tempo, la lingua e la cultura dei latini. Dal IV secolo d.C. l’intera penisola balcanica passò sotto il controllo e la amministrazione della parte orientale dell’impero e, per secoli, la cultura bizantina influenzò la storia bulgara.

 

LINGUA:

Il Bulgaro, la lingua ufficiale del paese, appartiene al gruppo meridionale delle lingue slave ed è scritto con caratteri cirillici. L’inglese è parlato nei principali alberghi e ristoranti, ma difficilmente altrove. Molto parlato, per ragioni connesse con la storia recente del Paese, è anche il russo. È bene ricordare che in Bulgaria un cenno della testa verso il basso significa “no”, da destra a sinistra e viceversa, significa “sì”.

 

RELIGIONE:

La religione ufficiale è quella cristiana ortodossa ma sono presenti nel Paese una piccola comunità cattolica, concentrata in alcune zone (Sofia, Plovdiv), con propri Vescovi, ed una minoranza turca (circa il 9% della popolazione) che professa la religione mussulmana, ciononostante non si registrano nel Paese particolari tensioni di ordine religioso.

 

ARTIGIANATO E CUCINA:

La cucina bulgara, pur risentendo fortemente dell’influenza turca, ha conservato una propria originalità. Elementi essenziali dei suoi piatti sono carne di maiale, di vitello, di agnello, di pollo, formaggio di pecora, patate, peperoncino, melanzane, pomodori, cipolle, carote e spezie. La tradizionale insalata bulgara “Sopska”, quasi considerata piatto nazionale,è un misto di cetrioli, pomodori, cipolle, carote, peperoni verdi, prezzemolo, peperoncino e “sirene”, il tipico formaggio locale.Un secondo molto sostanzioso è il “Kavarma”, preparato con maiale, legumi, cipolle e spezie, servito in particolari ciotole di ceramica; particolarmente saporiti sono anche vari tipi di polpette e omelette al formaggio. Ma non bisogna dimenticare che la Bulgaria è la patria dello yogurt veramente unico con cui i Bulgari preparano, tra l’altro, ottime minestre fredde. I bulgari sogliono dire: “Nessuno è più grande del pane”. Nel corso dei secoli il popolo ha conservato il suo rispetto verso il pane, divenuto simbolo della vita e del benessere, immancabile sulla tavola del bulgaro medio.

I vini bulgari sono di buona qualità, di solito corposi, secchi e poco costosi, la bevanda nazionale è la “Rakija” un brandy di prugna o di uva, ma anche la vodka è molto diffusa.

L’artigianato bulgaro è conosciuto per stoffe, pizzi e tappeti tessuti a mano, ceramiche, gioielli, oggetti in legno intagliato, in rame e in ferro battuto, bambole in variopinti costumi nazionali, cuoio e pelletteria, essenza di rose che si trovano nei numerosi negozi tipici presenti sia nelle città che nei centri minori.

 

DOCUMENTI E VISTI:

E’ necessario il passaporto in corso di validità con almeno 6 mesi residui. La Bulgaria ha abolito il visto per cittadini dei Paese dell’Unione Europea limitatamente ai soggiorni inferiori a 90 giorni. Agli stranieri che entrano in Bulgaria per un breve soggiorno è necessario munirsi di assicurazione medica valida anche in questo Paese.

 

VALUTA - CAMBIO:

1 Euro = 1,9558 LEVA; 1 LEV = 0,5113 Euro. La diffusione e l’utilizzo delle carte di credito e dei traveller’s cheques sta aumentando, ma è ancora al di sotto degli standard europei e sono per lo più accettati nei grandi alberghi e ristoranti e negli esercizi commerciali più importanti. Presso le maggiori agenzie bancarie delle principali città sono in funzione sportelli “Bancomat” attivi anche con le più diffuse carte di credito.

 

CLIMA:

Il clima è di tipo continentale, paragonabile a quello dell’Italia settentrionale: gli inverni sono rigidi (la temperatura può restare sempre sotto lo zero anche per settimane nei mesi di dicembre/gennaio) mentre le estati sono calde e la temperatura supera facilmente i 30° C. Le mezze stagioni sono generalmente molto lunghe e piovose. Il clima è più mite e temperato lungo la costa del Mar Nero, nella parte orientale del Paese.

 

COMUNICAZIONI:

Le chiamate possono essere effettuate sia dai telefoni pubblici che funzionano con speciali carte telefoniche che presso gli uffici postali. Per chiamare l’Italia il prefisso è 0039, per la Bulgaria 00359. In Bulgaria è attiva la rete cellulare GSM sulla quale operano i due principali gestori di telefonia mobile. In virtù degli accordi di roaming con i maggiori gestori italiani, è possibile utilizzare il proprio telefono cellulare italiano per l’effettuazione e la ricezione di chiamate in Bulgaria.

 

TRASPORTI:

In Bulgaria si guida a destra come in Italia ma la segnaletica stradale è scritta in caratteri cirillici e solo sulle autostrade e sulle strade nazionali più importanti vi sono segnalazioni scritte in caratteri latini. Lo stato della rete stradale è in fase di miglioramento tuttavia, a causa di una scarsa manutenzione, specialmente le strade minori risultano sconnesse. È in atto la costruzione di autostrade su vasta scala che collegano tutte le principali città. La locale rete ferroviaria è gestita dallo Stato e non versa in buone condizioni anche se sono in corso progetti di miglioramento e ammodernamento. I trasporti urbani (spesso sovraffollati) non sono molto efficienti e sono effettuati con mezzi obsoleti; molto diffusi sono i radio-taxi e i taxi collettivi a prezzi decisamente economici per gli standard europei. Nelle tratte extraurbane operano ditte private di autopullman, spesso molto affollati, che effettuano percorsi che raggiungono per lo più quelle città ed i centri non serviti dalla rete ferroviaria. I biglietti si acquistano presso le agenzie delle compagnie stesse, solitamente dislocate in prossimità delle principali stazioni ferroviarie.

 

ORARI DI APERTURA NEGOZI E SERVIZI PUBBLICI:

Le banche sono aperte nei giorni feriali dalle 09.00 alle 15.00. I musei sono di solito aperti dalle 08.00 alle 8.30 e hanno come giorno di chiusura il Lunedì o il Martedì. I negozi sono aperti dal Lunedì al Sabato dalle 09.00 alle 19.00. Molti negozi e drogherie sono aperti anche la domenica.

 

FUSO ORARIO:

+1 ora rispetto all’Italia. L’ora legale segue le modalità europee.

 

 

Via Brugnago 7/ 22070 CAPIAGO INTIMIANO (CO)/ Tel.+39 031462324 Email: info@stradedellest.org
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